Metodo semplice per non russare

Intervista al primario, dott. Mario Galfano che opera all’ospedale “Borsellino” di Marsala

La sanità si dibatte tra mille problemi e in particolare a Mazara dove la ristrutturazione dell’ospedale Abele Ajello sta causando inevitabili disagi per la popolazione. Una questione che ogni giorno è all’attenzione di cittadini e addetti ai lavoratori che seguono con interesse i mutamenti posti in essere dall’Azienda sanitaria provincia per far fronte all’emergenza.
Intanto arriva una buona notizia che sta interessando sempre più popolazione di tutta la provincia.
Infatti già più di una dozzina di cittadini della provincia fra questi anche alcuni mazaresi, hanno usufruiti del metodo innovativo denominato “Pilar” per combattere la “roncopatia” cioè il problema legato al russare durante il sonno e che provoca spesso delle pericolose apnee notturne.
Ad eseguire gli interventi ambulatoriali è stato il dott. Mario Galfano nell’ambito dell’Unità di Otorinolaringoiatria, del quale è primario, dell’ospedale “Borsellino” di Marsala che ha importato la nuova procedura già ampiamente sperimentata negli Stati Uniti su circa 40.000 casi.
“Si deve considerare il russare – ha sottolineato il Dott. Galfano – una vera e propria patologia che nella peggiore dei casi può portare a delle pericolose apnee notturne e sonnolenze diurne da cui possono derivare seri problemi cardiaci e circolatori in aggiunta a disagi come mal di testa e sonnolenza”.
Il dott. Galfano ha così parlato della nuova procedura che risulta abbastanza semplice e per niente invasiva per i pazienti: “Finora il problema si è affrontato – ha spiegato – con un intervento chirurgico attraverso un incisione al palato molle e con un compromesso decorso post-operatorio”.
Il “metodo Pillar”, gratuito, prevede invece l’applicazione, in una seduta ambulatoriale di appena mezz’ora, nell’inserimento, attraverso un applicatore monouso, di tre protesi in polietilene (ognuna con dimensioni di 18 mm per 2 mm di diametro) nell’area del palato molle.
“La riuscita dell’intervento – ha assicurato Galfano – è certa e permette al paziente di riprendere nella stessa giornata le normali abitudini alimentari e le attività quotidiane. L’8° per cento dei pazienti che sono stati sottoposti all’intervento ha risolto i loro problemi nel giro di un mese. Nel caso remoto di mancato effetto il trattamento è assolutamente ripetibile senza conseguenze.”
L’unità diretta dal dott. Galfano è l’unica in tutta la Sicilia occidentale ad utilizzare, da giugno, la procedura “Pillar”; attualmente sono circa una quarantina i pazienti che aspettano di provare il nuovo “metodo anti-apneee notturne” che sta riscontrando sempre maggiore interesse.


Tratto da “La Sicilia” del 3 Novembre 2011

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